Medico o operatore sanitario? Mantenimento dell’impianto di riscaldamento a pavimento

medico-impianto-riscaldamento
Se veramente vuoi avere una casa sana e pulita come lo studio di un medico anche se hai figli pasticcioni e disordinati allora dovresti prestare attenzione al prossimo articolo

Certe volte non ci rendiamo conto finché non siamo di fronte all’eventualità più disarmante del caso, nel caso specifico malessere fisico, malessere mentale, malessere psicologico ecc…

ma perché un impianto di riscaldamento non curato e mantenuto in ottimo stato può creare così tanti problemi?

Una categoria che dovrebbe veramente fare attenzione alla cura e ispezione costante di un buon sistema di riscaldamento è senza ombra di dubbio il settore medico.

Ora voglio raccontarti una mia personale esperienza avuta pochi giorni fa che mi ha fatto riflettere molto a riguardo di tutto ciò.

Erano le nove del mattino del martedì e io mi recavo verso l’ospedale per accompagnare un’amica a fare una visita di controllo dopo un intervento.

Mentre però attendo in sala d’aspetto mi accorgo di alcuni fatti riguardanti l’equilibrio termico presente all’interno della struttura. All’ingresso mi sono presentato completamente bardato…in fin dei conti è sempre fine Dicembre quindi il freddo in Canton Ticino si fa sentire sicuramente….

Subito entrato vengo accolto da un calore avvolgente che ricorda l’accogliente tepore provato in baite di montagna che si visitano durante le vacanze invernali. Iniziamo a vagare per la struttura alla ricerca del posto giusto finché dopo una breve ricerca e un paio di domande ai vari infermieri giungiamo a destinazione.

Allora mi siedo, mi tolgo la giacca e mi metto comodo a sfogliare alcuni libri presenti sui tavoli riservati alle persone in attesa….passano pochi minuti e sono costretto a levarmi anche il maglioncino….il calore si faceva sentire sempre di più.

Non ho dato molta importanza alla cosa li per li, in fin dei conti non siamo a casa mia e non sono io che dovevo pagare le bollette quindi ho potuto soprassedere, in più non ero l’unica persona presente e ragion per cui non potevo certamente decidere per tutti.

Passano ulteriori 10 minuti e comincio a sentire caldo di nuovo….ma come è possibile siamo in pieno inverno anche volendo ottenere una temperatura così elevata all’interno dei locali è senz’altro una sfida importante per qualsiasi struttura.

Mi guardo intorno ed ecco la scena che mi si presenta davanti gli occhi….gente in maniche corte!!!! Si hai proprio letto bene….GENTE IN MANICHE CORTE!!!

Ora so che può sembrare strano detto così perché alcune persone tengono il riscaldamento talmente alto, per loro scelta, che puoi stare in pieno inverno a casa loro (alcuni amici miei anche) in maniche corte.

In un precedente articolo , che ti consiglio caldamente di leggere

riscaldamento a pavimento freddo

ti avevo fatto presente come con le nuove restrizioni in campo ambientale abbia posto dei limiti alla temperatura massima che puoi avere in casa.

Parliamo comunque di 22° C nelle stanze e 24° C nei bagni, in ogni caso gli impianti moderni sono dimensionati per tenerti al caldo nella maggior parte delle giornate e non combattere i giorni più freddi dell’anno.

Ciò viene fatto per avere alcuni vantaggi a livello di rendimento impiantistico :

  • Maggiore efficenza energetica
  • Minore spesa per il consumo
  • Regolazione semplificata dell’impianto

In quella stanza, in quel momento non so di quanti gradi eravamo sopra al limite, ma direi minimo 5° C oltre….ma la cosa che mi ha lasciato più basito è stato il fatto che oltre tutto ciò la finestra era aperta…..LA FINESTRA ERA APERTA!

Di fatto vicino alla finestra non sedeva nessuno perché faceva freddo ma dall’altra parte della stanza il caldo si poteva sentire forte e chiaro….ci trovavamo tutti in una situazione di stallo termico possiamo dire.

A quel punto visto che qualche anno di esperienza nel settore l’ho maturata anche io…decido di avvicinarmi al radiatore e vedere la temperatura superficiale con il classico tocco con la mano.

Dire che era inavvicinabile è dire poco….ci saranno stati almeno 80° C nella zona superiore del termosifone il che ovviamente portava a scaldare in maniera forte la stanza.

Chiudo la valvola non con poco impegno e attenzione per ridurre il passaggio, anche se so bene che una riduzione del flusso del 50% conduce ad una riduzione del calore emesso del 6% circa.

Ma non volevo avventurarmi a mettere mano su impianti che non ho avuto il tempo di conoscere bene.

Spalanco la finestra (che era solo leggermente aperta) per un paio di minuti e quando sento il calore leggermente calare nel radiatore…la metto in posizione di ribalta.

Effettivamente io lo sconsiglio fortemente….mettere le finestre in posizione di ribalta conduce solo ad uno spreco termico non indifferente…ma in questo caso faceva eccessivamente caldo e non volevo mettere in pericolo la salute di nessuno.

Anziani e bambini soffrono il caldo molto più di un adulto in salute.

La loro termoregolazione interna è compromessa per via dell’età e non si può mai sapere come può reagire il corpo ad un notevole cambio di temperatura repentino.

Anziani sopratutto sono molto sensibili ad una forte cambio di temperatura.

Nel frattempo esce la mia amica dalla stanza delle visite e insieme ci avviciniamo all’uscita.

Passo involontariamente davanti al locale tecnico con la porta socchiusa e noto una sedia su cui siede una persona…forse il tecnico degli impianti.

Avevo un po di tempo in avanzo così saluto la mia amica e mi fermo a fare due chiacchiere con

quello che scoprirò essere il responsabile tecnico dell’ospedale.

Mi spiega la situazione e mi rendo conto che il problema riscontrato non era solo un caso isolato a quella stanza, ma a diversi altri reparti dell’ospedale.

Diamo uno sguardo attento ai disegni e alle strumentazioni tecniche e li sul posto gli faccio una breve consulenza gratuita sullo stato impiantistico.

Restiamo d’accordo per un sopralluogo professionale due giorni dopo e per vedere se alcuni accorgimenti che avevo fatto in quella sede avevano portato i risultati richiesti.

Quando torno subito ci rendiamo conto che abbiamo miglioramenti significativi e un notevole abbassamento delle temperature….di fatto alcuni sensori e sonde erano scollegate in centrale e non permettevano un corretto funzionamento delle pompe, che essendo  giri variabili potevano modificare il flusso trasportato verso i radiatori.

Facciamo un giro insieme con la Termocamera e ci rendiamo conto subito dopo una radiografia Termoprofessionale che il vecchio Capo tecnici dell’ospedale aveva fatto questi accorgimenti proprio per compensare il freddo che ora si percepiva in alcune stanze.

Andiamo più a fondo e scopriamo che effettivamente alcuni caloriferi avevano una resa irrisoria….ma perché?

Semplice mancava da anni una accurata pulizia degli impianti e tutto lo sporco e i sedimenti si erano depositati nei caloriferi più grandi.

Bisogna infatti sapere che più è grande una superficie in cui scorre il fluido di riscaldamento (in questo caso l’acqua) più si rallenta la velocità…portando di fatto un notevole aiuto a far depositare tutto lo sporco presente nelle tubazione all’interno dei radiatori.

Alcuni giorni dopo veniamo ad eseguire una corretta manutenzione degli impianti e facendogli un breve promemoria  per una corretta gestione dei suddetti.

Sinceramente sono rimasto molto colpito dal fatto che per tenere al caldo alcune stanze si sia ricorso ad un aumento esponenziale in tutto lo stabile, non prendendosi cura delle eventuali conseguenze.

Bisogna sapere che tutti i presenti all’interno di una struttura sono sotto la responsabilità del proprietario del luogo e che quindi nel caso di malori o altre sopravvenienze il responsabile è chi gestisce gli impianti di riscaldamento.

La norma prevede che il proprietario paga con la sua persona per i danni procurati a chi soggiorna anche temporaneamente all’interno delle sue proprietà…

L’assicurazione non copre nessuna spesa nel caso si denoti una negligenza nella gestione o nella manutenzione degli impianti.

Il proprietario di casa infatti deve fare bene attenzione di affidare la manutenzione ad un’azienda responsabile e competente nel settore degli impianti di riscaldamento…

Nella peggiore delle ipotesi se non ha firmato con nessuno un contratto di manutenzione sarà lui il diretto responsabile degli impianti. Il proprietario di casa paga i danni causati ad ospiti ed inquilini nel caso gli impianti si guastino per negligenza nella loro manutenzione.

Ecco perché è così importante rivolgersi solo ed esclusivamente a professionisti specializzati in manutenzione e pulizia impianti di riscaldamento…bisogna imparare a tenere al sicuro la propria famiglia.

Se io devo farmi operare al cuore, sicuramente vado dall’esperto più affidabile a cui posso rivolgermi che si occupi di operazioni al cuore, che abbia la maggior esperienze e che mi offra le maggiore garanzie.

Stessa cosa dovresti fare tu con i tuoi impianti….non aspettare che siano troppo rovinati che poterli riparare…se non continui una buona manutenzione lo sporco si accumula finche non può essere più eliminato.

Affidarsi a professionisti affidabili in questo caso è d’obbligo

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